Gadget imperdibili

•Settembre 1, 2008 • Lascia un Commento

Se proprio non vi siete portati nulla da leggere sui voli American Airlines, potete farvi 2 risate consultando il catalogo SkyMall. Ci sono i gadget più assurdi, che non so se un americano medio comprerebbe, ma, se sono in catalogo, evidentemente qualcuno ci farà un pensierino… :-)
Ecco alcuni esempi:

La macchina cuoci Hot Dog

La fontana con il cane assetato

Il nano da giardino, a forma di lottatore di Sumo

I dieci comandamenti da giardino!

I dieci comandamenti

I dieci comandamenti

Il rinfresca bibita USB ( Questo potrebbe anche essere utile :-) )

La pistola spara “marshmallows”

Il porta-bibite radiocomandato

Il porta-bibite

Il porta-bibite

Il trofeo T-Rex da parete

Il T-Rex da parete

Il T-Rex da parete

La luce Stop animata, con cerbiatto
(c’è anche il video…)

Luce Stop animata

Luce Stop animata

Complimenti anche agli ideatori…

Fondi comuni o Buoni postali?

•Luglio 28, 2008 • Lascia un Commento

Ma i fondi comuni sono un buon sistema per depositare i risparmi per la vecchiaia o magari c’è qualcos’altro che ha un rendimento migliore?
Secondo questo interessante articolo perfino i buoni della posta, o i BOT e i BTP, in 10 anni di investimento hanno avuto un rendimento molto maggiore (dal 1998 al 2008).

Sono notizie che molti giornalisti ed esperti di finanza non vogliono far sapere, magari perché è un’informazione scomoda…

Euro

Design per la mente

•Giugno 15, 2008 • Lascia un Commento

Sono stato a Copenhagen in maggio e, tra le altre cose, ho visitato il Danish Design Center insieme all’architetto che “condivide l’appartamento con me”, cioe’ mia moglie.

Si trovano esposti diversi prodotti di design che spaziano dall’arredamento, agli articoli per la casa, fino a modellini di veicoli o di macchinari che hanno fatto la storia del design.

In un’area della mostra ho trovato anche i prodotti che vedete nel video seguente: piu’ che di design, possiamo parlare di prodotti che vorremmo avere per vivere meglio noi, e per rendere la Terra un posto migliore…

Kawasaki Z750S contro Honda VFR 750

•Maggio 13, 2008 • 2 Commenti

Perché un confronto tra due moto che apparentemente non sono dirette concorrenti? Semplicemente perché sono rispettivamente la mia nuova e vecchia moto! Che vado a confrontare in base alle loro caratteristiche e alle mie modeste impressioni di guida.

Kawasaki Z750S (2005)

Honda VFR 750 (1991)

750cc 750cc
4 cilindri in linea 4 cilindri a V di 90′
110CV 100CV
Peso a secco: 199kg 215kg
Semicarenata Carenata
Maneggevole, sicura, agile in curva Pesante in manovra, agile nel misto veloce, discretamente sicura
Oltre i 160 km/h inizia a vibrare in modo fastidioso Stabile soprattuto alle alte velocita’, con poche vibrazioni
Frenata decisa, senza incertezze. Frenata decisa e sicura. Con l’eta’ i freni anteriori tendono a fischiare alle basse velocita’.
Il cruscotto analogico e’ di chiara comprensione. Peccato che sia poco leggibile quando si ha il Sole alle spalle, a causa dei riflessi. Gradevole avere 2 conta km parziali. Cruscotto molto ben leggibile in qualsiasi condizione di luce. L’orologio digitale con la vecchiaia e’ diventato illeggibile a causa di qualche infiltrazione.
Posizione di guida comoda, con manubrio alto, ma non fastidioso, che conferisce maneggevolezza e minor carico sulle braccia rispetto alle moto sportive Posizione di guida leggermente chinata in avanti, per via dei semi-manubri da sport-touring. Comunque meno caricata in avanti rispetto alle super-sport. Piacevole nel misto veloce.
Vibrazioni: sopra ai 6000 giri si avvertono delle fastidiose vibrazioni del motore che si propagano a tutta la moto. Ho letto in giro che smettono sopra gli 8.500 su alcuni modelli, non ho ancora verificato bene. Lo farò a breve. Sono ben accette esperienze personali in proposito. Nessuna vibrazione anomala oltre al normale funzionamento del motore.

Ulteriori commenti verranno via via aggiunti in seguito, acquistando maggiore familiarità con il nuovo mezzo.

Messaggi sms truffa…

•Aprile 23, 2008 • Lascia un Commento

Non è la prima volta che ricevo un messaggio SMS del genere. Questa volta voglio iniziare a pubblicare questi numeri di telefono in modo che qualcuno riesca a risalire ai potenziali truffatori.

Il messaggio recita così: Ti ho lasciato un messaggio in casella vocale. Chiama subito da telefono fisso al numero 899997090 per ascoltarlo.

Il mittente risulta il numero: +919820348915

Si tratta chiaramente di un tentativo di truffa: chiamando quel numero con prefisso 899 si andrà a spendere una cifra folle a carico del telefono fisso utilizzato, senza ovviamente ottenere alcun messaggio lasciato da chicchesia. Invito chiunque altro abbia ricevuto un messaggio del genere a segnalarlo. Magari non succede nulla, ma almeno informiamo anche coloro che dovessero essere tentati di chiamare questo numero o altri con lo stesso prefisso 899.

Aggiornamento (28/4/08): oggi ho ricevuto un sms da Vodafone che avverte di non chiamare questi numeri che iniziano con “899″. Speriamo sia un buon inizio per contenere il fenomeno…

Conto Arancio o Santander

•Febbraio 28, 2008 • 1 Commento

Ing Direct, con il suo Conto Arancio, è abile nel fare pubblicità (evidentemente ha anche molti soldi), ma non è necessariamente il conto di deposito più interessante in circolazione.
Per esempio Santander Consumer Bank, solido gruppo bancario spagnolo, offre un conto di deposito identico (nessun costo di gestione, nessuna tassa sul conto corrente tranne la ritenuta del 27% sugli interessi, come qualsiasi conto incluso Conto Arancio).
Però offre un interesse che in percentuale è superiore rispetto al conto della zucca, sia la percentuale offerta ai nuovi clienti, sia quella a regime, che è anche più importante:
A oggi, Conto Arancio offre il 4,25% per 12 mesi, poi si passa al 3%.
Santander offre il 5% ai nuovi clienti fino a fine marzo (per importi fino a 50mila Euro), a regime offre il 3,75%.

Un altro particolare non marginale, è che il conto di Ing Direct liquida gli interessi una volta all’anno, invece quello spagnolo li liquida trimestralmente. Questo, grazie all’interesse composto, significa un po’ di soldi in più che finiscono sul conto.

Facciamo un esempio:

10.000 Euro versati al 1° gennaio, al 31 dicembre fruttano:
Conto Arancio: 3% -> 300, – il 27% di tasse: 219 Euro
Santander: 3,75% -> 375, -27% di tasse: 273,75 Euro (se fossero liquidati annualmente)
Santander: 3,75% liquidati trimestralmente:
10000 * 3,75% (- 27% di tasse) diviso 4: ~68,44
10068,44 * 3,75% (- 27% di tasse) diviso 4: ~68,90
10137,34 * 3,75% (- 27% di tasse) diviso 4: ~69,38
10206,72 * 3,75% (- 27% di tasse) diviso 4: ~69,85

Totale interessi netti: 276,57 Euro

Una bella differenza, a favore di Santander!

 

Piccolo aggiornamento: Santander ha cambiato le condizioni del conto: vai a vedere qui.

 

Il cliché degli annunci di offerte di lavoro

•Febbraio 22, 2008 • Lascia un Commento

Una brillante interpretazione degli annunci di offerte di lavoro:

dalla rubrica “Lettere” de La Repubblica delle Donne

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- I testi delle offerte di lavoro – nelle loro presentazioni, richieste, requisiti, e perfino nella loro sintassi e nella scelta degli aggettivi – sono tanto maledettamente simili tra loro che basta il testo di un solo annuncio per riassumerli tutti.

Agenzia leader nel settore, causa rapidissima espansione e per ampliamento proprio organico, seleziona il candidato ideale tra giovani fortemente motivati, automuniti, con cultura superiore, bella presenza, ambiziosi, determinati, dinamici, intraprendenti, entusiasti, dotati di buona dialettica e comunicativi, flessibili, dotati di forte spirito imprenditoriale, di capacità di problem solving e di stress tolerance, sicuri di sé, fuori dal comune, alla ricerca di sfide continue e in grado di lavorare per obiettivi e in team desiderosi di realizzarsi e con spiccata predisposizione ai rapporti umani. Si richiede impegno full-time e disponibilità immediata. Si offre di lavorare in un ambiente giovane e dinamico con uno stipendio proporzionato alle capacità e all’impegno. Si assicura un fisso mensile e provvigioni di sicuro interesse. Chiamate al nostro numero solo se pensate di avere tutti i requisiti richiesti!

Forte delle mie passate esperienze, mi diverto per un momento a immaginare come potrebbe essere la traduzione, in un “italiano sincero”, di un annuncio simile: Noi siamo i più forti di tutti (leader nel settore) e, siccome diventiamo sempre più ricchi e abbiamo tutta l’intenzione di diventarlo sempre più velocemente (causa rapidissima espansione), e visto che il lavoro che proponiamo è così stressante che c’è un ricambio della madonna (per ampliamento proprio organico), il nostro gruppo è alla continua ricerca (seleziona) di qualunque disoccupato disperato (il candidato ideale) che si trovi tra quegli individui che hanno un’assoluta urgenza di mangiare (fortemente motivati) e che però non siano poi così poveri da non avere un’automobile propria (automuniti) – visto che a fornirgliela, noi non ci pensiamo proprio – né così disperati da non avere una famiglia che abbia a suo tempo provveduto a mantenergli gli studi (con cultura superiore) e che possa continuare a consentirgli l’acquisto di vestiti firmati e sempre nuovi (bella presenza), che poi siano anche arrivisti e senza scrupoli (ambiziosi e determinati), che non stiano mai fermi e che invece di prendersi una pausa si inventino sempre qualcosa che ci aumenti il fatturato (dinamici e intraprendenti), che, pur spezzandosi la schiena per noi, appaiano sempre in forma, felici e soprattutto sorridenti (entusiasti), che siano capaci di abili giochi di parole per poter plagiare e truffare meglio chiunque, perché chiunque è un potenziale cliente (dotati di buona dialettica e comunicativi), che lavorino senza accampare diritto alcuno (flessibili), che abbiano lo spirito degli autentici figli di mignotta (dotato di forte spirito imprenditoriale), che posti di fronte a qualsiasi problema abbiano la capacità e la fantasia di trovarsi da soli la soluzione, anche se nessuno li ha mai preparati a farlo, e comunque senza mai procurare il minimo fastidio all’azienda (capacità di problem solving), che non abbiano bisogno di alcun riposo (stress tolerance), che siano megalomani (sicuri di sé), che si atteggino a fare i vip (fuori dal comune), che amplino il nostro portfolio clienti facendo firmare contratti a persone di ogni ceto economico e di ogni rango sociale (alla ricerca di sfide continue), che siano in grado di lavorare seguendo sempre le nostre mutevoli e determinate esigenze (per obiettivi e in team), che siano frustrati dalla vita e quindi ancor più attratti dai soldi e dal potere (desiderosi di realizzarsi) e, infine, che siano naturalmente portati ad adulare e dire menzogne ai clienti (spiccata predisposizione ai rapporti umani). Ora, visto che tanto nessuno vi offrirà mai niente di meglio, si pretende (si richiede) che non stiate troppo a riflettere su questa offerta, e che invece vi prepariate fin da subito a lavorare per noi (disponibilità immediata). clabaldi72libero.it La sua traduzione dei testi delle offerte di lavoro sono un ottimo esempio di come si possa negare la realtà, dipingendola con un linguaggio che la fa apparire altra da quella che è, senza per questo dare l’impressione che si stia mentendo o alterando i fatti. In questa arte sono particolarmente abili i politici e i mezzi di informazione di parte quando descrivono fatti che difficilmente possono essere verificati da chi riceve le notizie dalla televisione. Basta infatti scegliere le parole esatte, per cui la pulizia etnica si chiama “scambio di popolazione”, un massacro di civili “danno collaterale”, una deportazione “trasferimento di popolazione”, una tortura “pressione fisica”, una guerra “missione di pace”, un’occupazione “esportazione della democrazia”. Se questo è il linguaggio della politica e dell’informazione di parte nei grandi scenari della storia, non c’è da meravigliarsi che anche nei piccoli scenari, come possono essere quelli della pubblicità o delle offerte di lavoro, la pratica del diniego trovi la sua rigorosa applicazione. Sarebbe allora opportuno che nelle nostre scuole si insegnasse anche un po’ di retorica per rendere tutti più scaltri di fronte agli imbrogli del linguaggio, onde evitare che a smontare l’illusione sia solo l’esperienza diretta, con tutte le conseguenze che possono derivare dallo sbattere della testa contro il muro, come sempre accade quando non si è imparato a decodificare il linguaggio.

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Che si può fare con il telecomando del Nintendo Wii?

•Febbraio 20, 2008 • Lascia un Commento

Wiimote projects

Un tale Johnny Chung Lee, a metà tra genio e pazzoide, ha pensato bene che il telecomando del Nintendo Wii può essere usato per scopi più (in)utili che banalmente giocare:

Ha realizzato un software che, tracciando il movimento delle dita, ti permette di fare l’effetto “Minority Report”, cioè spostare gli oggetti del computer da una parte all’altra.

Poi, con piccole modifiche, ha fatto una specie di lavagna elettronica, per cui puoi scrivere o spostare finestre, su uno schermo LCD o sull’immagine generata da un proiettore collegato al PC, usando una penna a infrarossi.

Infine, quando la pazzia ha preso il sopravvento, ha fatto un sistema di tracciamento del movimento della testa, con il quale basta muoversi nello spazio e vedere nello schermo tv le immagini tridimensionali che si modificano come in una realtà virtuale!

Date un’occhiata direttamente ai suoi video e alle sue descrizioni QUI.

Libero ADSL e il maltrattamento del cliente

•Gennaio 20, 2008 • Lascia un Commento

Ho un abbonamento ADSL con Libero Infostrada.

Possiedo, da oltre 2 anni, un abbonamento ADSL Flat a 4Mbit/s in download che mi costa 29,95 Euro al mese. Oggi ho chiamato il 155 per chiedere una modifica, dato che le loro offerte attuali propongono 7Mbit/s a 19,95 Euro al mese, oppure 20MBit/s a 29,95 al mese.

La prima risposta è stata che non è possibile avere la Mini Flat (quella da 19,95) e che devo attendere qualche mese per sapere se e’ disponibile (abito a Milano! E mi venite a dire che non c’e’ la 7Mbit?).

Dopo velate minacce di disdetta dell’abbonamento (che comunque di solito servono a poco, finché non si invia veramente la lettera), mi mette di nuovo in attesa e poi l’operatrice mi comunica che posso passare alla tariffa da 19,95, ma che dovrò aspettare 15-20 giorni, potrei avere 1 giorni di disservizio e che devo pagare 34 Euro per il cambio del piano tariffario.

Che cosa dovrei fare? Accettare questo ulteriore furto? O inviare davvero la disdetta dall’abbonamento? Secondo me meglio la seconda: cioè già pago una tariffa che ormai da 1 anno è fuori mercato, e mi chiedono pure un costo extra per passare ad una tariffa umana? E’ questo il modo di gestire i clienti? Disgustorama… Probabilmente quando ricevono la disdetta dell’abbonamento, riceverò un’offerta per non scappare via…

E sono convinto che anche gli altri operatori non siano molto diversi…

Babelfish traduttore inconsueto

•Dicembre 19, 2007 • Lascia un Commento

Oggi stavo cercando la traduzione in inglese della frase “in primo piano”. Per vedere se la mia ipotesi era corretta, ho provato a chiedere a Babelfish.
Le torri di Bologna
Sì lo so che di solito Babelfish è più deludente che confortante, ma vi assicuro che la risposta che mi ha dato non me l’aspettavo proprio…

Fate una prova e ditemi che cosa esce:

http://world.altavista.com/

Traduzione da italiano a inglese…

A me è uscito: “in Association of Bologna” :-)

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Aggiornamento del 5/7/2008

Oggi sono entrato di nuovo a controllare e sembra che abbiano corretto questa anomalia: ora la frase “in primo piano” viene tradotta: “in first slowly”. E’ comunque disgustoso, ma e’ meno stravagante di prima… :-)