Nell’era della fotografia digitale mi sono innamorato della Pinhole Camera: una fotocamera di cartone, priva di lenti, che sfrutta il principio della camera oscura.

Sharan std-35 pinhole camera
In pratica una scatola nera, una pellicola e un piccolo foro che permette di proiettare l’immagine reale, esterna alla scatola, sulla pellicola presente all’interno. Un sistema tanto semplice quanto sorprendente.
Se da un lato e’ scomoda, in quanto i tempi di esposizione sono da calcolare a mano e sono tempi molto lunghi (da 2 secondi circa in luce diurna, fino 10 minuti in notturna), dall’altro permette effetti interessanti: e’ praticamente tutto a fuoco, da pochi cm fino all’infinito; non ha deformazioni geometriche, quello che vede proietta.
Promemoria: 256
Ovvero: se con una digitale a f-8 ci vuole un tempo X per fare una foto in luce giusta, con la pinhole camera, che ha circa f-130, bisogna moltiplicare X per 256 per ottenere il tempo di esposizione giusto.
Questa fotocamera e’ venduta in kit, in questo video la sto assemblando:
Il prossimo passo? Una pinhole camera digitale.






